PROROGA PASSAGGIO AL REGIME DI ESENZIONE IVA AL 1° GENNAIO 2036
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 20 novembre 2025, ha approvato la proroga al 1° gennaio 2036 dell’entrata in vigore del regime di esenzione IVA sui corrispettivi specifici versati da soci, associati, partecipanti e tesserati per lo svolgimento delle attività istituzionali.
Si tratta di una novità di grande rilievo per tutto il mondo sportivo e del Terzo Settore, frutto del lavoro congiunto portato avanti da CSEN, FISCOCSEN e dal Forum del Terzo Settore, affinché non venisse anticipato l’obbligo di passaggio al regime IVA.
Cosa significa concretamente per ASD, SSD ed ETS
✔ Non è necessario aprire partita IVA
Gli enti che svolgono esclusivamente attività istituzionali o attività rientranti nel regime di esclusione IVA possono continuare a operare come oggi, senza obbligo di apertura della partita IVA né di adempimenti connessi (fatturazione, registrazione, dichiarazione).
✔ Nessun obbligo di fattura elettronica
Per i corrispettivi specifici o contributi supplementari versati da soci, associati e tesserati si continuerà a utilizzare la semplice ricevuta cartacea.
✔ Resterà invariato fino al 2036 anche il regime per la somministrazione di alimenti e bevande
L’esclusione IVA rimane valida per le APS con finalità assistenziali riconosciute dal Ministero dell’Interno, purché la somministrazione sia complementare alle attività istituzionali.
Perché è importante
La proroga garantisce continuità operativa a tutto il settore sportivo dilettantistico e agli enti del Terzo Settore, evitando l’introduzione immediata di nuovi obblighi fiscali e amministrativi che avrebbero avuto un forte impatto sulle associazioni.
